Cremona violin maker: Vladimiro Cubanzi. Non solo competenza, ma passione, amore e cura del dettaglio

La casa del violino di Vladimiro Cubanzi

Da Stradivari in poi, la liuteria è diventata un’eccellenza italiana con pochi competitor nel mondo. Ancora oggi, le botteghe artigiane seguono le impronte lasciate dai loro predecessori. Non solo studio e competenza, ogni buon liutaio deve avvicinarsi alla sua opera con amore, passione e attenzione per il dettaglio. È nel solco di questa tradizione che cammina il laboratorio di Vladimiro Cubanzi. In qualità di Cremona Violin Maker, dà forma a strumenti che devono rendere omaggio alla loro storia.

La bottega nella storia della liuteria di cremona

Come accennato nell’introduzione, le botteghe che ancora oggi si rifanno agli insegnamenti della liuteria tradizionale cremonese devono saper reggere il confronto con una storia importante. Patriarca della scuola fu Andrea Amati che qui, nel 1539, aprì il primo laboratorio. A elevare il prestigio degli artigiani e raffinare le creazioni furono dapprima le famiglie Guarneri e Stradivari (nel XVII secolo) e, di seguito, Giuseppe Guarneri del Gesù e Carlo Bergonzi (nel XVIII).

Il laboratorio e la costruzione dei violini oggi

In epoca contemporanea, la Scuola Internazionale di Liuteria ha dato nuova linfa vitale alla professione e, attorno a essa, sono nate valide realtà come La Casa del Violino. Oggi, gli artigiani continuano a utilizzare le tecniche tradizionali senza rinunciare all’aggiornamento e al perfezionamento degli strumenti. Dietro questa costante ricerca non si può che intravedere la passione e la ricerca della bellezza che sta dietro a ogni segno lasciato sul legno.

 

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