Il violino

Il violino è uno strumento molto complesso dal punto di vista acustico, nel corso del tempo l’esperienza dei costruttori e degli esecutori lo hanno perfezionato e reso come lo conosciamo oggi.

Com’è fatta la struttura del violino?

La cassa armonica è composta da due tavole parallele, collegate da delle strisce di legno curvo che costituiscono i bordi: le fasce.

Una delle altre parti del violino è la tavola armonica che è la parte superiore, il fondo è la parte inferiore. Entrambe hanno una particolare curvatura per questo sono più bombate al centro. Sulla tavola armonica sono tagliati due fori a forma di effe.

Attaccata alla tavola armonica, all’interno della cassa, si trova la catena, una striscia di legno parallela alle corde. Ha la funzione di sostenere la tavola armonica.

Il violino ha anche un’anima, un piccolo cilindro di abete perpendicolare ai due piani armonici. La sua posizione determina la qualità e la ricchezza del suono.

Innestato nella parte superiore della cassa c’è il manico con attaccato la tastiera.

Quante corde ha il violino? Quattro: sol, re, la, mi, quest’ultima, la più acuta, è detta anche cantino.

I legni di cui è composto il violino rivestono un’importanza fondamentale per la sonorità dello strumento. Il tipo di legno utilizzato oggi dai liutai per la costruzione del violino è rimasto identico a quello usato ai tempi di Amati.

Senza la vernice violino e violoncello non avrebbero il suono giusto. La vernice e il fondo sono importanti sia per l’aspetto dello strumento che per l’impatto che hanno sul legno, condizionando la trasmissione del suono cambiano lo sviluppo armonico e l’intensità.